Viola 42 ispirata a Gasparo da Salò

Eccomi con un’altro articolo su una viola Gasparò da Salò, uno degli autori a cui mi ispiro maggiormente. Le sue viole infatti rispecchiano appieno il mio ideale acustico. Le effe grandi, le ampie bombature e la forma conferiscono a questi strumenti un suono aperto e potente, molto scuro e ricco.

Inoltre la lavorazione molto antichizzata di questi strumenti, che a tratti può sembrare rozza, libera gli strumenti ad arco dalla loro delicatezza. Ci si sente più a proprio agio suonando uno strumento apparentemente già vissuto e un’eventuale graffio non rappresenterà un dramma come su uno strumento scintillante, uno di quelli più simili ad un automobile che ad un opera artigianale.

La misura di questo strumento è di 42 cm. Ho scelto di stringere leggermente la parte superiore del corpo rispetto ai modelli precedenti, questo mi ha portato anche a scegliere delle effe differenti, più sinuose, ma sempre nello stile bresciano.

La testa è nel tipico stile di Gasparo, molto possente e ricca di segni di lavorazione.

Il legno della tavola è un abete molto leggero, proveniente dalla zona di Paneveggio/Caoria, pensate che il peso della tavola senza catena era di circa 70 grammi.

Per l’acero invece ho scelto un acero di taglio tangenziale, ho cercato per quanto possibile di centrare la venatura su entrambi gli assi, è un legno che mi ha subito colpito per la il carattere poco marezzato ma comunque complesso.

I filetti di questa viola sono in ebano e bosso, come nello stile bresciano. Gasparo eseguiva la filettatura con tre striscie di legno separate e le incollava una volta inserite nel canale, per questo è frequente vedere uscire parti del filetto dalla tavola negli strumenti originali. Una caratteristica molto peculiare che ho imitato in questa viola.

Ecco la voce di questo strumento. La prima è una composizione di Hummel e la seconda un estratto da un duetto per e violino viola di Bartolomeo Bruni.

Grazie a Luciano Olzer per le fotografie!

Violino su modello Gasparo da Salò

Sono molto soddisfatto di questo strumento, il fondo è in un pezzo unico di acero, tagliato tangenzialmente, senza nessuna marezzatura. Le fascie inferiori anche sono in un pezzo unico come pure la tavola armonica, un legno molto caratteristico che ho tagliato anni fa in Val dei Mocheni, caratterizzato da una leggera maschiatura.

I filetti sono in ebano e bosso.

Il suono è potente e ricco di armonici, è molto modulabile, questo violino è come una tavolozza di colori per musicisti!

Violoncello su modello Gasparo da Salò

Gasparo da Salò è una vera icona per il mio lavoro, spesso mi ispiro ai suoi lavori e ai fantastici strumenti che ci ha lasciato.

Questo violoncello è realizzato con un legno di salice per fondo e fasce che è stato tagliato nel 2007, quando ancora frequentavo la scuola di liuteria, il manico è in pero, la tavola proviene dalla montagna di Pergine Valsugana, la Panarotta, i filetti sono in ebano e bosso.

Ecco alcune registrazioni.

Violino su modello Domenico Montagnana

Montagnana è nato a Lendinara, vicino Rovigo, nell’anno 1686, esattamente 300 anni prima di me. Cominciò il lavoro di liutaio a Venezia nel 1701. Fu con ogni probabilità un garzone nella bottega di Matteo Sellas, antagonista in quegli anni di Matteo Goffriller. La sua bottega, già attiva nel 1711, si trovava in Calle degli Stagneri, a Venezia ed aveva per insegna il motto: “alla Cremona”. Ecco un mio violino ispirato da questo grande liutaio.

Particolarmente interessante è la scelta di bombature alte, spessori adeguatamente sottili, effe ravvicinate. La struttura di questi strumenti può portare a risultati acustici molto apprezzabili.

Viola copia Gasparo da Salò 40,5 cm

Viola realizzata su modello “Gasparo da Salò ex Kievman”, leggermente ingrandita a 40,5 cm. 

Copia Viola Gasparo da Salò 1580

Gasparo da Salo Luca Olzer viola bresciana

Copia della viola Gasparo da Salo del 1580.

Fondo, fasce e riccio realizzati in salice rosso. Un magnifico legno tagliato sulle rive del lago di caldonazzo dalle ottime proprietà acustiche.

Strumento leggero, reattivo e molto poderoso nel suono.

Lunghezza cassa: 40.5 cm

 

 

Reinterpretazione di un violino attribuito a Gasparo da Salò ca. 1530

Violino realizzato interpretando il modello del celebre violino costruito da Gasparo da Salò nel 1530 ca. L’originale presenta carattaristiche molto interessanti a partire dalle piccole dimensioni, la testa presenta la scultura di un putto, le doppia filettatura ne enfatizza il modello e la fattura lascia intuire la presenza di un grande maestro alle spalle del giovane Gasparo.

Lo strumento è stato riconcepito per un uso moderno ed alcuni particolari ridisegnati lo conformano ad una liuteria più convenzionale, mantenendo comunque delle effe in stile bresciano.

La lunghezza della cassa è di 35.5 cm, la parte inferiore del corpo molto stretta e l’accentuata rotondità lo rendono un violino con una massa d’aria ridotta, molto pronto e maneggevole, di spiccata dolcezza nella voce.